Cerca
Close this search box.

Filler: prepara così la pelle

Filler: prepara così la pelle

Filler e trattamenti topici

Prima di sottoporsi a un trattamento di filler, è essenziale preparare la pelle in modo adeguato attraverso la corretta skincare. Curare la pelle con i giusti trattamenti topici, almeno un mese prima del filler, può contribuire significativamente a ottimizzare i risultati del trattamento e a ottenere un aspetto naturale e uniforme.

La cura della pelle garantisce, infatti, una base sana e idratata, che favorisca un migliore assorbimento del filler di acido ialuronico e riduca al minimo il rischio di complicazioni. Una corretta skincare può includere l’utilizzo di prodotti idratanti, esfolianti delicati e protezione solare per mantenere la cute in condizioni ottimali e favorire un’ottima resa del filler. Vediamo di comprendere perché insieme.

I trattamenti propedeutici al filler: gli studi

Una recente indagine effettuata presso la Medical University of Gdańskin in Polonia ha confermato l’efficacia dell’associazione tra filler a base di acido ialuronico e prodotti skincare.
«I trattamenti topici, parte integrante delle cure dermatologiche, svolgono un ruolo fondamentale nella preparazione della pelle a qualsiasi trattamento di medicina estetica» commenta la dottoressa Elisabetta Perosino, dermatologa e vicepresidente di Isplad (Società Internazionale-Italiana di Dermatologia, Plastica Estetica ed Oncologica).

«La dermatologia plastica muove dall’assunto che, comprendendo in modo approfondito il funzionamento della pelle, sia possibile conseguire il massimo risultato con il minor numero possibile di sedute di filler di acido ialuronico. In tale ottica, il filler stesso diventa parte integrante, ma non esclusiva, di un iter curativo della pelle, nel quale i trattamenti topici rivestono un ruolo chiave».

Una pelle attentamente curata, attraverso l’applicazione topica di sostanze funzionali, non solo ottiene risultati ottimali in seguito al trattamento, ma presenta anche un miglioramento generale dell’aspetto del viso. Questo rafforza l’idea che, soprattutto quando ci si occupa dell’invecchiamento cutaneo, intervenire su più fronti rappresenta la strategia più efficace.

Cosa fare prima di un filler

Educare il paziente sull’importanza dei trattamenti topici diventa quindi essenziale per massimizzare i risultati. «È cruciale iniziare con i trattamenti topici almeno un mese prima del trattamento con filler, ma i risultati migliori si ottengono se si inizia anche 4-6 mesi prima. Se si continua l’uso della corretta skincare anche dopo le iniezioni di acido ialuronico nella cute, se ne estenderà la durata nel tempo» sottolinea la dott.ssa Perosino.

Tuttavia, è importante scegliere attentamente i trattamenti topici, poiché non tutti sono ugualmente efficaci nella preparazione della pelle al filler. L’ideale è ricorrere alla cosmetica funzionale. «Parliamo di cosmetica funzionale quando ci riferiamo ai trattamenti topici che, attraverso una selezione e concentrazione mirata di principi attivi, offrono un’azione simile a quella di un integratore, sostenendo funzioni come l’idratazione e il nutrimento della cute. Il dermatologo può essere di grande aiuto nella scelta dei trattamenti topici più idonei all’interno di un programma di trattamento personalizzato» spiega la dottoressa

Quali prodotti skincare usare

Nel lungo elenco delle sostanze attive, utili per preparare la pelle al filler, si possono annoverare vitamine come la Vitamina C e la Vitamina E dalla funzione antiossidante. Un’altra sostanza di sicura efficacia per rendere la cute più ricettiva alle iniezioni di acido ialuronico, è il deltalattone, un acido organico esfoliante che stimola il rinnovamento dello strato epidermico.

Importante è anche la glucosamina, uno zucchero che favorisce l’idratazione profonda eccelera la guarigione dei tessuti. Aminoacidi come la taurina, invece, svolgono un’azione anti-radicali liberi che, nel lungo periodo, contribuisce a mantenere la pelle in salute. I fosfolipidi attraggono e trattengono acqua negli strati profondi della cute, al pari se non più dell’acido ialuronico sotto forma di trattamento skincare.

«Ed è proprio nella scelta degli attivi topici giusti che entra in gioco il dermatologo, il quale nell’ambito della definizione di un programma di trattamento personalizzato può essere la figura di riferimento per consigliare i trattamenti topici più funzionali all’obiettivo da raggiungere con il filler» conclude la dottoressa Perosino.