Estate, cinque strategie per potenziare l’idratazione

Estate, cinque strategie per potenziare l’idratazione

Estate, cinque strategie per potenziare l’idratazione

È il segreto dell’equilibrio e della vitalità della pelle, in ogni stagione. Ma in estate l’idratazione è a rischio. «Sul banco degli imputati ci sono innanzitutto il caldo e l’esposizione sole, ma non va dimenticata l’aria condizionata che priva l’ambiente del giusto tasso di umidità» spiega il professor Antonino Di Pietro, dermatologo, direttore dell’Istituto Dermoclinico Vita Cutis di Milano e presidente fondatore Isplad. Ecco perché è importante mettere in atto alcune strategie che supportino l’idratazione così che la pelle non perda luce, elasticità e morbidezza.

1. La dieta d’estate ricca di liquidi e vitamine

Bere almeno un paio di litri di liquidi al giorno, acqua ma anche tisane fredde (non zuccherate) è la prima buona regola per preservare l’idratazione della cute. «Per dissetare la pelle dall’interno si possono anche scegliere centrifugati di frutta e di verdura» spiega il professor Di Pietro.

«Quello che la natura offre in estate, meloni e angurie, pesche e susine, cetrioli e pomodori, aiuta infatti l’organismo a fare un pieno di acqua e insieme di preziosi antiossidanti». Sempre sul fronte dell’alimentazione attenzione invece a limitare il consumo di sale e di bevande come caffè e tè che, favorendo la ritenzione di liquidi, tendono a disidratare.

2. I principi attivi che favoriscono l’idratazione

Per contrastare la disidratazione estiva è fondamentale affidarsi a dermocosmetici ricchi in sostanze capaci di ricreare il film idrolipidico superficiale e ricompattare lo strato corneo così da frenare l’evaporazione dell’acqua dagli strati profondi. «In questa direzione si rivela particolarmente prezioso l’acido ialuronico, ma non si deve dimenticare che in funzione idratante sono utili anche formulazioni a base di vitamine come la B5, la C e la E, il coenzima Q 10, il delta lattone, la fospidina, la glucosamina e complessi a base di fosfolipidi, sostanze ricche di acido linoleico e linolenico utili per mantenere intatta l’integrità della barriera idrolipidica superficiale, favorendo in più la naturale rigenerazione delle cellule cutanee» commenta l’esperto.

3. La skincare per un’idratazione potenziata

Maggiori sono i fattori che disidratano la pelle, maggiori dovrebbero essere le attenzioni che le si dedicano. «Sieri e maschere ad impacco idratanti possono trovare ampio spazio nella routine di cura estiva che suggerisce comunque di evitare formule eccessivamente ricche e corpose che, facendo sudare con il caldo, accelerano la disidratazione» commenta il professor Di Pietro.

Meglio quindi optare per emulsioni, balsami e gel che a parità di potere idratante contengono meno grassi rispetto alle classiche creme. Tenere i prodotti in frigorifero può essere una buona idea: permette di conservarli al meglio e in più l’effetto fresco all’applicazione regala una sferzata di energia e di tono al viso.

4. Una protezione solare continua

«Usare un prodotto solare con costanza, in vacanza e in tutte le situazioni in cui si è esposti comprese quelle cittadine, è la mossa vincente per arginare i raggi Uv che disidratano e per di più accelerano il processo di invecchiamento dei tessuti» spiega il dermatologo Di Pietro. Come per le formule di trattamento, anche per i solari meglio puntare su prodotti che a una protezione rinforzata affianchino una consistenza leggera e non untuosa, facile da stendere e perfetta anche per l’uso quotidiano in città.

5. Biorivitalizzazione, prima e dopo il sole

«È un trattamento di esclusiva competenza medica capace di favorire l’idratazione profonda e la rigenerazione cutanea in funzione di prevenire e gestire in modo corretto l’invecchiamento cutaneo» spiega il professor Di Pietro. «La biorivitalizzazione consiste in microiniezioni nel derma medio-superficiale di sostanze rigeneranti come acido ialuronico non cross-linkato, vitamine, antiossidanti, in un cocktail personalizzato composto dal medico dopo un’analisi attenta della condizione della pelle».

Al professionista spetta anche il compito di stabilire il numero di sedute necessarie ad ottenere risultati significativi. «La biorivitalizzazione può essere utile in estate, sia prima che dopo il sole, per compensare carenze dovute all’esposizione, attenuare le rughette della disidratazione, prevenire e minimizzare i solchi sul viso» conclude l’esperto. «Bisogna però tenere conto che dopo il trattamento la pelle non va esposta in maniera diretta al sole per tre, quattro giorni».