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8 consigli per scegliere il medico estetico

8 consigli per scegliere il medico estetico

scegliere il medico estetico

Il passo più difficile quando si decide per un ritocco? Scegliere il medico estetico. Perché se i nomi sono tanti, optare per uno piuttosto che per un altro fa la differenza. Per la legge della domanda/offerta, infatti, quanto più crescono le richieste, e i numeri lo confermano, tanto più c’è il rischio che alla medicina estetica approdino figure che non offrono le dovute garanzie di sicurezza. Ecco allora otto consigli per individuare il medico estetico, tutelarsi dai possibili rischi, innanzitutto, ma anche per garantirsi risultati soddisfacenti.

1. Trovare informazioni sul medico estetico

Al primo posto tra i consigli che vengono dati anche da autorevoli società scientifiche come la SIME (Società italiana di medicina estetica) c’è sempre quello di non fare scelte frettolose accontentandosi di avere come riferimento un articolo di giornale o qualcosa che si è visto di sfuggita in Tv. Informarsi bene significa sfruttare al meglio le possibilità che la rete offre. Il web, usato con criterio, può essere uno strumento prezioso per “studiare” con attenzione il medico estetico a cui si è deciso di rivolgersi.

Cosa valutare? Le competenze professionali, dalla laurea ai corsi di specializzazione fino alla partecipazione a congressi, ma anche il modo con cui il professionista si presenta sul web e sui social nonché gli eventuali commenti di cui è stato oggetto.

2. Rivolgersi solo a un medico estetico qualificato

Anche una pratica che può sembrare “semplice” come un filler necessita, per essere eseguita in sicurezza e certezza di risultati, da mani competenti. Ecco perché è fondamentale rivolgersi sono a professionisti qualificati verificando che siano specificatamente formati in medicina estetica, aggiornati e iscritti a società scientifiche che ne attestino le competenze.

3. Fare attenzione al primo incontro con il medico estetico

Alcuni segnali fanno chiarezza sul professionista, sin dal primo incontro. La visita iniziale è uno di questi. Si tratta infatti di un momento chiave del percorso che si sta per intraprendere che permette non solo di inquadrare problemi e possibili soluzioni ma anche di creare un feeling tra medico e paziente. Ecco perché è bene diffidare di chiunque sia sbrigativo al primo incontro e ancor più di chi proceda al trattamento senza una visita diagnostica accurata.

4. Chiedere informazioni

Nel corso della visita pre-trattamento, se fatta bene, dovrebbe essere il medico stesso a spiegare con attenzione tutto quello che pensa di fare, come intende farlo, in quante sedute, a specificare con cura i risultati che è possibile ottenere ma anche i limiti del trattamento e le possibili complicanze.

Quello che conta, oltre al fatto che il medico sappia gestire qualunque imprevisto, è che la persona sia al corrente di tutto in modo che non venga mai meno la fiducia tra le due parti. Se il medico non spiega, e già questo è un punto su cui fare attenzione, è assolutamente lecito, senza remore e timori, porre domande. E il medico è tenuto a fornire informazioni chiare e dettagliate su tutto ciò che il paziente desidera sapere.

5. Non fidarsi di un medico estetico che promette e concede troppo

Occorre prestare particolare attenzione a chi promette risultati straordinari o addirittura cambiamenti radicali magari in una seduta o due. Meglio diffidare anche di chi accontenta accondiscendente qualsiasi richiesta senza avanzare critiche, proporre alternative, dare suggerimenti. Va sempre tenuto conto che un professionista valido è quello che sa dire di no.

Le motivazioni che portano a sconsigliare un trattamento possono essere innanzitutto di ordine medico, legate cioè a problematiche di salute che suggeriscono a vario titolo di non procedere. Ma vanno prese in considerazione anche condizioni psicologiche non serene che il professionista ha il compito di scandagliare prima di procedere con ritocchi di qualsiasi tipo. Solo un medico estetico che prenda in considerazioni tutte queste variabili può essere considerato un professionista serio e competente.

6. Pretendere il consenso informato e la documentazione

Far firmare il consenso informato prima di procedere a qualsiasi trattamento è un passaggio obbligato che non dovrebbe neppure essere richiesto dal paziente. Attenzione poi a trattamento finito a farsi rilasciare dal medico il dettaglio di quanto è stato fatto, dei materiali usati e degli eventuali farmaci impiegati. Nel caso di iniettabili il professionista deve sempre rilasciare un tagliandino che attesta quale prodotto sia stato utilizzato e il lotto di provenienza a cui risalire qualora si verifichino reazioni avverse.

7. Valutare i passaggi

Sarebbe opportuno valutare la serietà di un professionista prima di un trattamento. In ogni caso anche nel corso della seduta osservando come procede un medico se ne può capire la professionalità. Un esempio: la fiala di acido ialuronico che viene usata per un filler va sempre aperta in presenza del paziente e buttata a fine seduta, anche se non è stata terminata.

8. Non farsi ingannare dai costi

A volte a condizionare la scelta del medico sono solo questioni di ordine economico. Un rischio, dal momento che i costi di un trattamento sono legati a standard di sicurezza che devono sempre essere garantiti. Un prezzo troppo basso rispetto alla media deve mettere subito in allarme: il risparmio si “paga” sempre in termini di qualità dei materiali e perizia del medico.